giovedì 9 giugno 2016

LA MIA VITA E ALTRI DIFETTI, cosa ne penso?

TramaKaroline: una trentenne decisamente al passo con i tempi. Brillante, simpatica, bel lavoro, fidanzata, tanti amici. Un unico difetto, forse, quello di essere un po’ troppo emotiva. O impegnativa, come dice lei. La presenza del suo ragazzo non è mai abbastanza, un moscerino diventa subito un elefante, e mentre la maggior parte della gente riesce a contare fino a dieci prima di parlare, Karoline arriva a malapena al due. Finché un giorno, facendo acquisti in un negozio, viene colta inspiegabilmente dalla paura: una paura mai provata prima, inesorabile, una sensazione così totalizzante da spazzare via ogni certezza, un tornado che la travolge e la scuote per una buona mezz’ora. È il primo attacco di panico della sua vita. Che cosa le sta succedendo e perché? Cos’è quell’improvviso e paralizzante terrore di morire che a tratti le impedisce di uscire di casa? Difficile parlarne con gli altri: Karoline si accorge che quello che sta attraversando è una specie di tabù, anche se comune a tante persone. E la strada per uscirne è una sola: trovare finalmente la forza di guardarsi dentro.




Ho trovato questo romanzo per caso su Acciobooks, per caso ma a pennello. Si chiama "La mia vita e altri difetti" ed io in quel periodo odiavo la mia vita e i suoi difetti. La protagonista, Karoline, soffre di attacchi di panico ed io in quel periodo ho sofferto di attacchi di panico. Quella maledetta ansia che caratterizza lei era simile alla mia, il romanzo mi aveva trovata. Avevo molte aspettative, immaginavo che potesse offrirmi qualche spunto e che potessi confrontare il nostro modo di reagire, ma non ci sono riuscita. Non posso dire che non mi sia piaciuto, ma l'ho trovato un pò vuoto. Karoline che inizia a star male e non riesce a rialzarsi dalla brutta depressione in cui è caduta per la perdita del lavoro e del suo fidanzato Philip, che quando poi finalmente trova un altro uomo che la ama perde la serenità raggiunta e ricade nell'ansia e nella paura. 

In comune con lei ho trovato una cosa, il sentirsi "difettata" e "sbagliata" anche quando non lo si è, è un pensiero che ti cresce dentro fin quando non ti piaci più, non ti ami più. 

Non mi è piaciuto il finale perchè non è ben definito, non si capisce bene se lei riuscirà a riprendersi o meno. Spiega alla fine che il modo giusto per superare un qualcosa è non pensarci più, non rimuginarci sopra, quindi di fatto un piccolo aiutino questo romanzo può darlo. Mi è piaciuto invece il modo in cui è scritto.

Lo consiglierei a chi sta attraversando un periodo un pò no, per cercare qualche spunto e riflessione, ma non come semplice lettura perchè non ti tiene incollata alle pagine. In ogni caso sono curiosa di sapere cosa ne pensate.




 ❝ Come ha detto la mamma. Mi ha spiegato che dopo un rapporto importante non ci si deve tuffare subito in un'altra storia importante. Ci vuole qualcuno di passaggio. Qualcuno che accelera la guarigione e ricostruisce, spianando cosi la strada per il prossimo che sarà quello giusto 


martedì 24 maggio 2016

GLI OCCHI NERI DI SUSAN, cosa ne penso?

Trama: Tessa Cartwright, sedici anni, viene ritrovata in un campo del Texas, sepolta da un mucchio di ossa, priva di memoria. La ragazza è sopravvissuta per miracolo a uno spietato serial killer che ha ucciso tutte le altre sue giovani vittime per poi lasciarle in una fossa comune su cui crescono delle margherite gialle. Grazie alla testimonianza di Tessa, però, il presunto colpevole finisce nel braccio della morte. A quasi vent’anni di distanza da quella terrificante esperienza, Tessa è diventata un’artista e una mamma single. Una fredda mattina di febbraio nota nel suo giardino, proprio davanti alla finestra della camera da letto, una margherita gialla, che sembra piantata di recente. Sconvolta da ciò che evoca quel fiore, Tessa si chiede come sia possibile che il suo torturatore, ancora in carcere in attesa di essere giustiziato, possa averle lasciato un indizio così esplicito. E se avesse fatto condannare un innocente? L’unico modo per scoprirlo è scavare nei suoi dolorosi ricordi e arrivare finalmente a mettere a fuoco le uniche immagini, nascoste per tanti anni nelle pieghe della memoria, che potranno riportare a galla la verità…




"Gli occhi neri di Susan" è stato primo romanzo thriller che ha varcato la soglia della mia camera. L'ho ricevuto dalla Newton Compton Editori grazie al loro Club dei Lettori e ne sono stata entusiasta. Mi ha colpito la sua copertina, con quelle margherite gialle su sfondo nero che ti danno già un senso di inquietudine. A me ha creato molta curiosità, lo tenevo li sulla scrivania e lo sentivo dirmi "leggimi, leggimi". Ok, non è andata proprio cosi, ma a chi non è capitato con un libro? Essendo il primo thriller e non avendo quindi altri termini di paragone, posso dirvi che a me è piaciuta la storia e il modo in cui è districata. La protagonista è Tessa che, come si legge dalla trama, scampa da una morte atroce. Viene ritrovata in un campo in Texas, sepolta da un cumulo di ossa di altre ragazze che purtroppo non sono sfuggite a questo misterioso serial killer. La storia quindi ruota intorno a questa sua esperienza e a ciò che ha dovuto attraversare per riuscire a sollevarsi: le sedute dagli psichiatri, che analizzavano i suoi disegni e credevano di comprendere il dolore di quella ragazzina, la cecità, che si è scoperta poi essere soltanto psicologica. Accanto a questi flashback, l'autrice mostra anche il suo presente, una Tessa trentenne che fa ancora i conti con quel passato che l'ha segnata. Oggi ha una casa, una figlia di sedici anni, e ancora molte domande a cui rispondere. Chi è il colpevole? Un dettaglio molto importante nella sua vita sono le margherite gialle, le cosidette "Susan dagli occhi neri": crescevano in quel campo, e Tessa le ritrova piantate sotto la sua finestra ancora una volta, nonostante siano passati tutti quegli anni. E' stato condannato il vero colpevole? Il romanzo mi ha travolta fin dall'inizio e non vedevo l'ora di scoprire cosa fosse realmente successo, ma allo stesso tempo mi sono gustata le riflessioni, i dialoghi, le ricerche, per giungere poi ad una conclusione che mi ha lasciata del tutto spiazzata. Un finale che cambia completamente ogni prospettiva della storia. 


E voi l'avete letto? Mi farebbe piacere sapere cosa ne pensate. 
Vi piacciono i thriller? Consigliatemene qualcuno.





❝ Quell'incendio scavò anche la nostra tomba, una fossa dai contorni irregolari e assai profonda. Le margherite gialle erano spuntate ad abbellirla molto prima che arrivassimo noi 

venerdì 20 maggio 2016

IL MIO ANGELO SEGRETO, cosa ne penso?







"Il mio Angelo Segreto" è una trilogia di Federica Bosco edita dalla Newton Compton Editori, che ha creato un romanzo unico che li racchiude. Io possiedo appunto questa versione, ma alla fine del post e dopo la recensione vi inserisco anche le varie trame.









La trilogia racchiude "Innamorata di un Angelo", "Il mio Angelo Segreto" e "Un amore di Angelo". Per poter parlare completamente mi occorre fare un pò di spoiler, ma si tratta di un "piccolo" dettaglio su cui ruota tutta la trilogia. Cosa può esserci alla base di un romanzo di quasi 1000 pagine? Certo, una storia d'amore, ma una così lunga e straziante non l'avevo mai letta. A dire il vero, l'ho tenuto in libreria per anni dopo che una mia amica me lo aveva prestato, raccomandandomi di leggerlo perchè "è decisamente il tuo genere". Niente di più falso! Cioè, si, la prima parte mi è piaciuta tanto, la storia di questa ragazzina di nome Mia, innamorata della danza classica, che lotta per questa sua passione e per un'altra: Patrick, il grande amore della sua vita (amore impossibile perchè fratello maggiore della sua migliore amica Nina e perchè non la degna di uno sguardo). A un certo punto della storia Patrick inizia a non vederla più come "broncio", una quasi sorellina che va tutte le sere a casa Dewayne, ma se ne innamora perdutamente, ammaliato dalla leggiadria con cui muove il suo corpo durante il ballo. I due non si riescono a vivere perchè lui è nel corpo della Marina e soprattutto per non scatenare l'inferno con la sorella. Il problema è che non si vivranno mai perchè Patrick muore annegato nel tentativo di salvare il cane di Mia (ironia della sorte?!). Ne seguono dolore, sofferenza, lacrime, depressione, il coma, insomma è tutto un romanzo triste. Ah, dimenticavo, lui diventa il suo angelo custode e le rompe le scatole in ogni minimo dialogo che c'è con gli altri personaggi della storia. Mi piace come è scritto e mi piace lo stile della Bosco, ma a me è venuta pesante come lettura. Ero sempre in ansia e mi distruggevo letteralmente le mani, mangiucchiandomi le unghie. E voi l'avete letto? Cosa ne pensate? Qui di seguito trovate le trame di tutti e tre i libri.


             ❝ Serva me, servabo te 
              ❝ Salvami, ti salverò 



Trama: Una mattina ti svegli e sei un'adolescente. Così, 

senza un avvertimento, dall'oggi al domani, ti svegli nel corpo di una sconosciuta che si vede in sovrappeso, odia tutti, si veste solo di nero e ha pensieri suicidi l’84% del tempo. E io non facevo eccezione». Questa è Mia, sedici anni, ribelle, ironica, determinata, sempre pronta ad affrontare con tenacia le incertezze della sua età: scuola, compagni, genitori separati, e un rapporto burrascoso con la madre single che la adora. Mia insegue da sempre un grande sogno: entrare alla Royal Ballet School di Londra, la scuola di danza più prestigiosa al mondo, dove le selezioni sono durissime e il costo della retta è troppo alto da pagare per una madre sola. A complicare la sua vita c’è l’amore intenso e segreto per Patrick, il fratello della sua migliore amica, un ragazzo così incantevole e unico da sembrare un angelo, che però la considera una sorella minore. La passione per la danza e quella per Patrick sono talmente forti che Mia non sarebbe mai in grado di rinunciare a una delle due. Fino a quando il destino la metterà davanti a una scelta difficile e dolorosa.


Trama: «Avevo attraversato il tunnel ed ero tornata indietro. Da sola.» Da quel terribile giorno di febbraio, quando il mare l’ha inghiottita, il tempo per Mia si è fermato. Dal sonno profondo in cui è precipitata e da cui sembra non volersi ridestare, Mia si sente però al sicuro. Il suono di una voce che lei conosce bene la avvolge e la protegge, la tiene lontana da qualsiasi sofferenza e la trasporta in una sorta di sogno, in cui può sentirsi ancora vicina a chi ama. Quella voce è più forte di tutte le altre che ha intorno e che la chiamano, cercando in ogni modo di farle aprire gli occhi. Ma lei non ha alcuna intenzione di tornare alla sua vita di un tempo. Finché, dopo quasi due mesi, Mia finalmente si risveglia. Qualcuno ha voluto che tornasse a vivere, qualcuno con cui Mia riesce ancora a parlare, e che non vuole smettere di ascoltare. Qualcuno che la ama più della sua stessa vita e che ha fatto di tutto per salvarla… 





TramaMia è finalmente libera di danzare senza regole. Ha scelto di non frequentare la Royal Ballet School, di diventare come Lia, la ballerina che aveva incontrato a Firenze quando era ospite di sua nonna Olga, e di andare a vivere con Nina a Londra, frequentando una semplice scuola pubblica. Il problema si presenta nel rivelare la verità a tutti coloro che credevano in lei e che le avevano dato sostegno per sostenere l'esame alla Royal. Elena, appena scoperto che la figlia ha intenzione di andare in una scuola pubblica di Londra e di vivere nella città insieme Nina, incinta di Carl, la ostacola in ogni modo.





      



              ❝ Fu amore a prima vista e, come accade in questi casi, 
                  forse meritava un briciolo di prudenza in più 

IO PRIMA DI TE, cosa ne penso?

Trama: "A ventisei anni Louisa Clark sa tante cose. Sa esattamente quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa sua. Sa che le piace fare la cameriera in un locale senza troppe pretese nella piccola località turistica dove è nata e da cui non si è mai mossa, e probabilmente, nel profondo del suo cuore, sa anche di non essere davvero innamorata di Patrick, il ragazzo con cui è fidanzata da quasi sette anni. Quello che invece ignora è che sta per perdere il lavoro e che, per la prima volta, tutte le sue certezze saranno messe in discussione. A trentacinque anni Will Traynor sa che il terribile incidente di cui è rimasto vittima e che l'ha inchiodato su una sedia a rotelle gli ha tolto la voglia di vivere. Sa che niente può più essere come prima, e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che invece ignora è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita portando con sé un'esplosione di giovinezza, stravaganza e abiti variopinti. Nessuno dei due, comunque, sa che la propria vita sta per cambiare per sempre."



"Io prima di te" è decisamente un romanzo che ciascuna di noi dovrebbe avere nella sua libreria. È una storia di crescita personale quella di Louisa, detta Lou, che trova lavoro in casa Traynor come "badante". «...cambiare i pannolini ad un vecchietto?» pensa lei la prima volta che gli viene proposto il lavoro. Ma chiaramente non era così: si tratta di Will Traynor, un trentenne che in seguito ad un incidente perde l'uso delle gambe e delle braccia, finendo costretto su una sedia a rotelle. Diventa un tetraplegico, una parola difficile che porta con se una grande sofferenza, soprattutto per un uomo che prima di quella disgrazia aveva avuto tutto: soldi, fama, donne. Tra i due nasce un rapporto di amore-odio, lei porta in casa un pizzico di allegria, sfacciataggine, e quella luce che nemmeno le tende aperte riuscivano più a dare; lui le insegna la dolcezza delle piccole cose: uno sguardo o un sorriso, il piacere di una stretta di mano. Un romanzo davvero pieno d'amore e di tenerezza che sarebbe un peccato non leggere. Mi piace un sacco la scrittura di Jojo Moyes, l'autrice, e ho sentito parlare molto bene di tutti i suoi romanzi. Sono le tipiche storie d'amore che fanno sognare, e ultimamente sono ai vertici delle classifiche. Oggi in libreria è in vendita anche il seguito, "Dopo di te", che a breve prenderò anche se sono un pò titubante perchè è risaputo che i seguiti lasciano sempre un pò di amaro in bocca. Non ci sarebbe dovuto essere secondo me un dopo Will, ma mi renderò conto solo quando lo leggerò! Ve ne parlerò a breve!


E voi li avete letti? Cosa ne pensate?





❝ Tu hai cambiato la mia vita molto più di quanto questo denaro potrà mai cambiare la tua. Non pensare a me troppo spesso. Non voglio pensarti in un mare di lacrime. Vivi bene. Semplicemente, vivi